Per adesioni, segnalazioni e suggerimenti scriveteci.
COMITATO PARCO LIBERO - SEMPIONE VERDE
Per adesioni, segnalazioni e suggerimenti scriveteci.
Egregio Presidente,
il Comitato Parco Libero-Sempione Verde è nato spontaneamente nel novembre scorso come movimento di persone indipendenti contrarie al progetto del Comune di Milano di posizionare una grande ruota panoramica dentro il Parco Monumentale del Castello Sforzesco, parte centrale e preziosa di un intero comprensorio protetto da Vincolo Monumentale e Vincolo Ambientale. Un progetto che, se attuato, violerebbe l’art.9 della nostra Costituzione per la quale tutti noi cittadini assumiamo l’impegno di tutelare proteggere e conservare il patrimonio storico artistico monumentale della nazione. Al nostro fianco si sono schierate le più significative associazioni che tutelano il patrimonio culturale, monumentale e ambientale: FAI, Fondo per l’ Ambiente Italiano, Fondazione Perilparco, Italia Nostra, Legambiente, WWF. Abbiamo inoltre il sostegno dell’Associazione ProArcoSempione, di Vivisarpi, dei Genitori Antismog e di Fiab Ciclobby.
Al Comune di Milano chiediamo di rinunciare a collocare proprio nel Parco Sempione la ruota panoramica, segnalando le seguenti criticità:
1) Criticità relative alla sostenibilità ambientale del progetto sull’area:
- La presenza della ruota indurrebbe un accesso di persone e auto private molto elevato, in un’area dove questo aspetto è già molto critico per la vivibilità della residenza. La pressione di traffico –si parla di circa 100 mila visitatori all’anno– in un’area quasi totalmente priva di parcheggi sarebbe insostenibile.
- Le vie e piazze nell’area del Parco Sempione sono già cariche di esercizi pubblici per la ristorazione (bar, ristoranti, pub ecc) che creano da tempo una serie di problemi alla cui soluzione i vari Settori dell’Amministrazione non sono, al momento, riusciti a trovare una soluzione soddisfacente: disturbo della quiete in ore notturne; appesantimento della circolazione sia di mezzi privati che pubblici; soste non consentite e saturazioni degli spazi parcheggi o su strada; problemi igienico-sanitari e di circolazione pedonale dovuti alla difficoltà nello smaltimento dei rifiuti; occupazione di spazi pubblici da parte di gruppi dediti ad attività illecite (gioco, spaccio sostanze stupefacenti, prostituzione).
- L’impianto di una grande ruota panoramica porterebbe inevitabilmente con sè la creazione di vari elementi di supporto alla fruibilità dell’impianto come, locali tecnici (ad es.: materiali relativi alla manutenzione e illuminazione notturna), transennature, strutture di accoglienza con vendita gadgets e punti ristoro, servizi igienico-sanitari, ecc., la cui creazione non potrà che amplificare l’attuale difficoltà di gestione delle problematiche della zona e, quindi, un ulteriore disagio per i residenti
- E’ inoltre prevista l’apertura notturna –con luci e suoni– della ruota panoramica. Ciò comporterebbe il riproporsi di gravi problemi di sicurezza per i cittadini, oltre che gravi disagi dovuti all’inquinamento acustico, già pesante nell’area del Parco Sempione a causa della presenza di tre locali e discoteche la cui apertura è consentita fino a tarda ora.
2) Criticità relative al carattere storico-monumentale dell’area:
- L’area è soggetta a vincoli sia di tipo Ambientale che Monumentale come a più riprese negli anni è stato documentato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e al Paesaggio di Milano (ricordiamo che già nel 2005, e poi ancora nel 2007, la Soprintendenza Per i Beni Architettonici di Milano ha negato l’autorizzazione alla costruzione di ruote panoramiche nell’area del Parco Sempione). e pertanto è soggetta a strette limitazioni riguardo alle attività che possono essere intraprese nell’area.
- La presenza di tali vincoli, che definisce le suddette limitazioni per le attività che possono essere svolte nella zona, da sempre ha fornito indicazioni per il suo utilizzo a favore di una fruizione paesaggistica e di ricreazione dato il valore naturalistico e storico-monumentale del contesto (si vedano i progetti di riqualificazione dei vari lotti del parco che sono stati realizzati dal Settore Verde e Arredo Urbano nella seconda metà degli anni ’90). Si citano, ad esempio, il divieto di costruzione di campi di calcio, la limitazione alla ristrutturazione dei recinti delle aree per i cani ecc, opere di per sé stesse meno invasive ed impattanti rispetto al progetto in discussione.
- Sulla base di progetti simili già realizzati in Europa, risulta che una ruota del diametro previsto di oltre 50m (in realtà impianto piuttosto modesto rispetto a strutture più moderne realizzate che sono dell’ordine dei 100 m di diametro) comporterebbe o un’opera di fondazioni consistente in una struttura di cemento di svariati migliaia di m3 -che dovranno essere interrati per una profondità dell’ordine di parecchi metri- o la predisposizione di enormi tensiostrutture per il sostegno aereo della ruota. La realizzazione di tali strutture sarebbe estremamente invasiva per una delle aree di verde urbano di maggior pregio nel centro cittadino.
- Si ricorda inoltre che è tutt’ora in vigore un Accordo di Collaborazione Scientifico-Operativa stipulato fra il Comune di Milano e la Fondazione Perilparco in base al quale ogni decisione relativa al Parco stesso dovrebbe essere preventivamente comunicata alla Fondazione, recependo da quest’ultima eventuali suggerimenti. Ciò non è accaduto in merito al progetto della ruota panoramica.
3) Criticità relative alla coerenza dell’offerta di svago nell’area:
- Nell’area, oltre alla Triennale, è presente anche la Torre Branca, opera di indiscussa rilevanza per la storia dell’arte moderna della città, che già offre la possibilità di godere della vista panoramica da una quota ben più elevata (la torre è alta oltre 100 m) a costi contenuti e già ora con convenzioni gratuite per scolaresche e anziani e il cui rilancio è una possibilità concreta e coerente per coniugare turismo, arte e rispetto dell’ambiente.
Per questi motivi la costruzione di una ruota panoramica al Parco Sempione, oltre a costituire un guasto estetico e culturale di un bene comune protetto da vincoli, pregiudicherebbe il naturale e delicato equilibrio di un luogo che chiede rispetto tanto più in quanto prezioso spazio di pacifico godimento nel cuore storico della città.
I quasi 3.500 milanesi che hanno fino ad ora aderito al nostro comitato, esponenti della cultura e semplici cittadini, ci ricordano quanto siano fragili le aree monumentali e scarse le aree verdi del centro di Milano e quanto dunque sia importante la loro conservazione e difesa. Ribadiscono con insistenza che ogni metro quadrato sottratto al nostro Parco Sempione, oltre ad arrecare guasti al patrimonio monumentale costituirebbe un danno all’intera città anche per quanto riguarda la salute dei cittadini.
Abbiamo apprezzato la lettera che il Settore Arredo Verde e Qualità Urbana ha indirizzato al Consiglio di Zona 1 il 30 marzo scorso, nella quale si era detto al lavoro per l’individuazione di diverse allocazioni della ruota panoramica, nel rispetto del contesto ambientale e architettonico della città. Una scelta che potrebbe favorire zone “deboli” di Milano che avrebbero con la ruota un arricchimento di servizi, un punto di attrazione e una riqualificazione dell’area. Questa opportunità è stata peraltro suggerita ripetutamente dalla Soprintendenza in passato come alternativa positiva al progetto, non sostenibile, della ruota panoramica dentro il Parco Monumentale del Sempione.
Per queste ragioni, a nome di tutti coloro che si sono rivolti al nostro Comitato chiedendoci di far sentire la loro voce, ce ne rendiamo interpreti chiedendo con forza che l’area del Parco Sempione sia esclusa come collocazione della ruota panoramica e che per quest’ultima sia individuata una sede idonea che non metta in pericolo un parco storico e monumentale del centro di Milano. Le siamo grati fin d’ora per quanto anche lei vorrà fare per la difesa dei valori della nostra città e la salutiamo con viva cordialità.
Milano 26 novembre 2010
(Documento che sarà depositato presso la Commissione Arredo del Comune di Milano, in vista di una audizione che da tempo abbiamo richiesto e che ancora non è stata convocata).
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